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Pacifico 08


AL-ONE 2008: L´OCEANO PACIFICO IN BARCA A REMI

“L´idea di una traversata del Pacifico a remi mi venne in mente mentre ero ancora nelle acque tempestose del mar Mediterraneo. Fissare nuovi obbiettivi futuri in momenti in cui ero allo stremo delle forze mi dava coraggio e voglia di tenere duro. Così un giorno chiamai il mio team di supporto e chiesi informazioni riguardo al periodo migliore per una traversata da Sud. Pensavano fossi diventato matto: dovevo ancora attraversare il primo oceano e già pensavo al prossimo. Era troppo per loro, per me fu un aiuto preziosissimo.“

A bordo di Rosa di Atacama II, la stessa imbarcazione utilizzata per la traversata dell´Atlantico del 2005, il 21 febbraio 2008 Alex parte da Lima per la sua ultima avventura in mare: la traversata dell’oceano Pacifico a remi.
Grazie all’importantissimo supporto tecnico di Roger e di Rick Shema (meteorologo hawaiano) Alex parte da Lima con condizioni meteo ideali tali per cui riuscirà da subito a mantenere un’ottima rotta orientata verso Ovest.

I problemi, però, non tardano ad arrivare.
Dopo soli due mesi di mare tre dei sette pannelli solari smettono di funzionare e questo procurerà ad Alex grosse preoccupazioni.
Soli pochi giorni dopo uno dei due dissalatori manuali che gli permettono di dissalare l’acqua di mare si rompe a metà. Gliene rimarrà uno solo per il resto del viaggio.

Le miglia, comunque, soccorrono veloci sotto la chiglia della sua barca ed Alex fa ottimi progressi tanto da far pensare ad un arrivo anticipato rispetto ai pronostici.
A partire da settembre, però, superato l’arcipelago di Tonga, l’avventura si fa dura.
Alex incontra costantemente correnti e venti contrari e pare proprio che l’oceano non voglia farlo passare.

Il 12 dicembre, dopo 3 settimane di strenua lotta contro le condizioni meteo decisamente atipiche per la zona ed il periodo, quando si trova a sole 60 miglia da terra, il team di supporto lo informa che gli rimangono solo 24 ore di tempo prima che una fortissima perturbazione da Nord Ovest lo respinga nuovamente al largo rischiando anche di compromettere quanto fatto fino a quel punto.

Dopo aver ricevuto l’ufficializzazione del tentativo riuscito da parte della Ocean rowing Society (unico ente giudicante) Alex, coscienziosamente e umilmente decide di dichiarare conclusa la sua avventura e accetta di farsi accompagnare a terra da un rimorchiatore neozelandese che si trovava a poche miglia da lui.

L’avventura termina alle 09:30 del 13 dicembre con il suo arrivo nel porto di New Castle, a Nord di Sydney dove ad aspettarlo, assieme alla moglie Francesca c’è una folla di amici, fan, curiosi e giornalisti.